Mieli d'Italia

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Dieci interrogativi sull'Aethina tumida

3 febbraio 2016

2014.09.24 Aethina tumida

Con l'occasione del 32° Congresso dell'apicoltura professionale, dal 4 al 7 febbraio ad Amantea (CS), è stato predisposto un documento contenente le 10 principali questioni, di interesse per apicoltori e ricercatori, in merito alla presenza del nuovo parassita sul territorio calabrese.

Il documento,  a firma dei Presidenti dell'AAPI, dell'Unaapi e della Aprocal (Associazioni Apicoltori Professionisti Calabresi) è, con l'insieme dei lavori congressuali, un contributo alla costruzione di un fruttuoso dialogo con le istituzioni per un positivo confronto su come meglio affronatre questa nuova emergenza.

Trovate qui l'intero documento

 

 

Proroga dei termini del censimento annuale degli alveari

27 gennaio 2015

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In ragione delle difficoltà riscontrate nell'aggiornamento/inserimento dei dati nella anagrafe apistica nazionale, anche seguito di nostre specifiche richieste, il Ministero della Salute ha inviato ai Servizi Veterinari regionali una nuova circolare con la quale vengono prorogati sino al 31 marzo 2016 i termini di scadenza per  l'inserimento dei dati validi per il censimento apistico 2015.

Auspichiamo che questa proroga serva a accelerare le procedure di inserimento e validazione dei dati, e che, quanto prima, si arrivi al superamento di quegli impedimenti ad un più veloce procedere da noi più volte indicati. Principalmente, oltre alle difficoltà di integrazione fra le "anagrafi regionali" e quella nazionale, il principale e inutile passaggio che spesso rallenta l'aggiornamento dei dati degli apiari è la validazione delle comunicazioni inserite dagli apicoltori, che di fatto trasforma una dichiarazione in una richiesta di autorizzazione.

 

 

Usa: nuovi erbicidi - vecchi (e nuovi) problemi

28 gennaio 2016

dicamba2Invece di trovare soluzioni alternative ed ecologicamente sostenibili al fallimentare impiego di erbicidi, l’America, sempre più condizionata e guidata da Monsanto & C., si appresta all’uso sempre più diffuso di veleni ancora più letali per api e ambiente: il Dicamba e il 2,4-D (già famoso e disastrosamente irrorato nella guerra del Vietnam, il famigerato Agente Arancio).

Questa di per se è una notizia terribile per l’ecosistema americano, che già deve convivere col massiccio impiego di insetticidi neonicotinoidi, ma la situazione rischia di assumere in poco tempo contorni ancora più nefasti.   

 

32º Congresso Aapi e 1º Congresso Aprocal ad Amantea (CS)

30 dicembre 2015
ScoglieraAmantea
 
I Congresso dell’apicoltura professionale calabrese
XXXII Congresso dell’apicoltura professionale AAPI

4/7 Febbraio 2016
Hotel Centro Congressi La Principessa
 Loc. Principessa di Campora San Giovanni - 87030 Amantea (Cs)
 
 

Nuova circolare sull'anagrafe apistica nazionale

12 dicembre 2015

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E' passato circa un anno dalla pubblicazione del decreto contenente il manuale operativo che ha dato il via all'anagrafe apistica nazionale (BDA) e, di recente, il Ministero della Salute ha inviato ai Servizi Veterinari regionali una circolare (che trovate qui) con alcune specifiche in merito alle certificazioni sanitarie e con definizioni inerenti sciami, nuclei e pacchi d'api.

Considerata l'importanza della BDA, e il suo auspicabile utilizzo da parte degli apicoltori e dei loro delegati, sarebbe stato maggiormente conveniente e produttivo indirizzare la circolare anche alle organizzazioni nazionali degli apicoltori e, anche tramite il MIPAAF, anche i dipartimenti dell'agricoltura regionali. Al contrario prendiamo atto che nella pratica implementazione della BDA il Ministero della Salute procede in totale solitudine, senza alcun confronto con i partecipanti al tavolo che ha portato alla stesura del manuale operativo . Tantomeno appaiono coinvolti i corrispondenti uffici del MIPAAF, in considerazione che l' anagrafe nazionale nasce a firma congiunta dei due ministeri e che i dati in anagrafe hanno determinante rilievo nella programmazione di interventi e politiche rivolte al settore, e nella ripartizione delle scarse risorse destinate all'apicoltura.

 

Siamo a 29 apiari! A. tumida in Calabria: disastro annunciato

 Aggiornato 9 dicembre 2015

A oggi, sono oramai 29 gli apiari ufficialmente confermati e strapieni di piccoli coleotteri degli alveari (vedi elenco IZS).  

I primi apiari riconosciuti ufficialmente infestati sono stati inceneriti, mentre altri apiari da varie settimane sono sotto sequestro, e nessuno se ne preoccupa né si fa carico di dare indicazioni sul loro destino. Il problema principale per la veterinaria sembra  quello di non saper e poter ammettere la completa disfatta della così detta "eradicazione", piuttosto che quello di affrontare pragmaticamente l'infestazione del nuovo parassita.

Nessuna comunicazione in merito alla sorte degli alveari infestati. Il tempo passa e nessuno fa nulla nè permette che si faccia qualcosa. Nel silenzio totale delle autorità veterinarie  il parassita si moltiplica e si diffonde senza alcuna azione di contenimento o di contrasto.   

 

L’Ue schizofrenica: autorizzati due nuovi insetticidi killer d’api. Ricorso di Bee Life, Unaapi e PAN Europe all'Alta Corte Ue

16 novembre 2015

PR FlupyradifuroneA luglio la Commissione Europea e gli Stati Membri hanno autorizzato il Sulfoxaflor, pochi giorni or sono hanno autorizzato il Flupyradifurone, due insetticidi con caratteristiche identiche ai neonicotinoidi. Sono stati autorizzati dalla Ue nonostante la totale assenza di valutazioni relative alla tossicità cronica e sub-letale per le api e gli altri insetti selvatici. La DG Sanità ha sottovalutato i rischi che questi insetticidi sistemici e persistenti possono causare agli impollinatori.

Bee Life, Unaapi e Pan Europe hanno già proposto ricorso giudiziario alla Corte di Giustizia Europea contro la decisione Ue di autorizzazione del Sufoxaflor. Forti tra l'altro della sentenza dell'alta corte degli USA che ne ha annullato l'autorizzazione negli Stati Uniti, per inadeguata velutazione.  

Vedi comunicato stampa (IT e ING).

 

Aethina tumida: risarcimenti in Calabria

21 ottobre 2015

aethina piu

Con il Decreto n.10080 del 24/09/2015  la Regione Calabria ha dato mandato al pagamento degli indennizzi alle aziende apistiche che nella scorsa stagione hanno subito l'incenerimento degli apiari nei quali era stata rilevata la presenza di Aethina Tumida.

Sono stati emessi mandati per complessivi 1.163.150 euro pari all'89% del valore totale stimato da rimborsare. All'appello mancano ancora circa 166.000 euro oltre gli eventuali interessi legali per ritardato pagamento.

 

A. Tumida: correggere il tiro! Le proposte degli apicoltori.

3 ottobre 2015

20141113 appelloE' innegabile che, nel contrasto della nuova parassitosi apistica, siamo giunti oramai a registrare il più che prevedibile e disastroso flop dell'impostazione veterinaria perseguita.

La presa di posizione di Unaapi e Conapi, condivisa con un approfondito dibattito interno, evidenzia le deficienze dell' approccio autoreferenziale adottato e avanza varie proposte positive e percorribili.

 

Origine dei mieli di importazione

16 dicembre 2015

Council of EUNella riunione del 14 dicembre 2015 del Consiglio di Europa è stata presentata una nota a firma dell'Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovenia, con la quale si richiedono misure più restrittive in merito all'indicazione dei paesi di  origine nell'etichettatura dei mieli di importazione.

Nella nota (trovate qui la traduzione a cura di Unaapi), a fronte della massiccia presenza sul mercato di ingenti quantità di prodotto di importazione extra-Ue, con prezzi che nulla hanno a che fare con i costi di produzione europei, si chiede maggiore trasparenza nel far conoscere al consumatore la reale origine del prodotto.

Pertanto viene richiesto di estendere a tutti i paesi europei l'obbligo, attualmente in vigore solo in Italia, di indicare, nel caso di miscele di mieli, l'esatto elenco dei paesi di provenienza dei singoli mieli.

 

Questionario Crea-Api sul servizio di impollinazione

30 novembre 2015

api volo.jpgIl CREA-API, in collaborazione con diverse istituzioni di ricerca europee, ha predisposto un questionario da distribuire agli apicoltori, per acquisire informazioni sulle problematiche legate al servizio di impollinazione con le api. In particolare viene chiesto quali sono le colture e/o le piante spontanee vicino a cui si preferise installare un apiario e quali sono le principali criticità del servizio di impollinazione. Il sondaggio è promosso nell’ambito del progetto europeo Super-B con l'obbiettivo di indirizzare le future politiche europee verso una gestione del territorio più attenta nei confronti delle api e di tutti gli impollinatori.

 

Glifosate: la Ue temporeggia ed è incoerente

24 novembre 2015

glifosatoUnitariamente con una nutrita rappresentanza di altre associazioni il Coordinamento Apistico Europeo Bee Life ha denunciato al Commissario Ue Andriukaitis le gravi contraddizioni della posizione della Commissione sul diserbante più utilizzato in Europa. 

Recentemente infatti l’Agenzia internazionale dell'OMS per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il glifosate come "probabilmente cancerogeno"; mentre la valutazione fatta dall'Efsa, fondata sui dati forniti dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR), ha concluso che il glifosate è "improbabile rappresenti un rischio cancerogeno per gli uomini" e che non vi è " nessuna prova di un potenziale genotossico".

A fronte di tali divergenze scientifiche sulla natura cancerogena del glifosate la Commissione europea è tenuta a orientare le proprie scelte sul principio di precauzione. Invece la Commissione ha preferito cercare di "guadagnare tempo" affidandosi al giudizio dell'Efsa, che riteniamo non basato su una solida valutazione scientifica, e fortemente caratterizzato da conflitto di interessi (molti dei dati su cui di basa la valutazione sono forniti dalle stesse ditte produttrici del prncipio attivo).

Vedi la lettera unitaria sul Glifosate al Commissario europeo. 

 

Eradicazione? Ma mi faccia il piacere....

31 ottobre 2015

2014.09.24 Aethina tumida

In poco più di un mese in Calabria acclarati già 22 casi d'infestazione di A. tumida, già un migliaio gli alveari al rogo, e per la prima volta in un apiario rilevati ben 27 parassiti adulti (di cui 17 nelle trappole).

Nel totale, fragoroso silenzio delle autorità si manifesta in tutta evidenza il flop assoluto delle sconsiderate e controproducenti misure imposte da una veterinaria che, in questo caso, ha perso qualsiasi capacità e volontà pragmatica di ottenere risultati, per trincerarsi nell'autoreferenzialità normativa.     

 

Anagrafe Apistica: Unaapi scrive a Ministeri e Regioni

14 ottobre 2015

anagrafe apisticaDagli apicoltori un ulteriore contributo e urgente sollecito per poter finalmente puntare e sperare in un positivo avvio della nuova BDA apistica.

Il documento di Unaapi prospetta la necessità di un colpo di reni, ai responsabili amministrativi nazionali e regionali, come alle associazioni apistiche, per riuscire a uniformare e semplificare le normative regionali. L'infestazione di A. tumida in Calabria propone l'urgenza e la priorità  di avere, al più presto, un'unico e funzionale strumento nazionale. Se continuerà a prevalere l'Italia dei campanili, con la conseguente sovrapposizione di contradditori di obblighi e adempimenti, sarà ben difficile conoscere tempestivamente stato ed evoluzione del settore apistico.

 

Dal Senato: Stop ai roghi d'api!

17 settembre 2015

2015.09.25 stop roghiApprovato all'unanimità dalla Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica un ordine del giorno sull'apicoltura, prima firmataria la portavoce del Movimento 5 stelle, Elena Fattori.

Il Senato quindi, con il suo atto: "Impegna il Governo ad attivare urgentemente le procedure necessarie ad indennizzare gli apicoltori che hanno subito l'abbruciamento coatto delle arnie, ad individuare, di concerto con tutti gli esperti del mondo apistico, in primis gli apicoltori professionisti e i loro rappresentanti, gli enti di ricerca e gli istituti zooprofilattici, misure alternative per il controllo del coleottero che non prevedano la distruzione degli apiari, oltre che alla messa a punto dell'anagrafe apistica che, attraverso la conoscenza della realtà produttiva, consenta di prevenire ed intervenire tempestivamente con idonei strumenti a fronteggiare eventuali emergenze come l'infestazione da Aethina tumida».

 
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