Mieli d'Italia

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A.Tumida: possibile la movimentazione di alveari nell'area di sorveglianza

20 febbraio 2015

aethina piu

La Direzione Generale della Sanita’ Animale e dei Farmaci Veterinari  ha inviato all'Assessorato alla Salute della Regione Calabria  una nota con la quale si forniscono indicazioni sui criteri per le movimentazioni di alveari nelle zone di restrizione istituite in Calabria a seguito della infestazione da A.tumida.

Nella nota la direzione ministeriale riporta e inoltra alla Regione Calabria,  il parere sulle movimentazioni espresso dal Centro di referenza nazionale per l’apicoltura istituito presso l' IZS Venezie.

Per la zona di sorveglianza, cioè l'area  di raggio 100 km fatto centro  il primo focolaio rilevato, si ritiene “possibile ipotizzare una movimentazione degli apiari all’interno della zona di sorveglianza, purché siano già stati sottoposti ad un precedente controllo con esito negativo e siano soggetti ad un analogo controllo, sempre con esito negativo, subito prima dello spostamento” (quindi non vengono fissate restrittive tempistiche fra i due controlli successivi dell'apiario).
Invece in merito alla zona di protezione, cioè l'area di raggio 20 km dai luoghi di ritrovamento di A.Tumida, il Centro di Referenza ritiene “prematuro consentire detti spostamenti. Infatti, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dall’ultimo caso confermato (23 dicembre 2014), non è possibile escludere a priori la presenza di A. tumida e di conseguenza i rischi che detta movimentazione potrebbe correre o addirittura che le api movimentate possano costituire la fonte di diffusione del parassita.”

 

 

Apicoltori contro Salute: Ponzio Pilato al Tar di Catanzaro

21 febbraio 2015

tarIl 19 febbraio grande attesa per la sentenza sul ricorso degli apicoltori contro l’ordinanza della Regione Calabria per l’emergenza Aethina tumida. La lettura delle memorie delle parti in causa, Salute e Apicoltori, evidenzia tutta l’infondatezza delle improvvide misure adottate, la mancanza di riscontri scientifici entomologici, l’assoluta fragilità delle controproducenti misure sanitarie addotte. Il giudice ha preferito invece rimandare la sentenza, e non assumersi responsabilità, al 19 di marzo.

 

Il progetto toscano POLLINE al congresso AAPI

2015 02 23aapipifIn occasione del XXXI Congresso del'apicoltura professionale, organizzato da Unaapi e Aapi tenutosi a Cologno al Serio (BG) dal 20 al 24 gennaio 2015, è stato presentato il progetto POLLINE.

Il progetto è parte del più ampio progetto integrato di filiera (PIF) "Sviluppo e valorizzazione della filiera apistica toscana", approvato nel 2012 dalla Regione Toscana nell'ambito della programmazione del Programma di Sviluppo 2007/2014, e concluso nel dicembre 2014. Il PIF nella sua articolazione ha contemplato l'attivazione di diverse attività che hanno interessato investimenti aziendali (mis. 121), promozione dei prodotti dell'apicoltura biologica (mis 133), e con la mis. 124 il progetto POLLINE relativo allo studio e innovazione nelle tecniche di raccolta e lavorazione di questo prodotto.

 

Come rispettare gli impollinatori attraverso la Politica Agricola Comune?

20 febbraio 2015

Untitled1 001Slow Food, Bee Life e Pan Europe propongono, in un dossier,  un primo sforzo d’elaborazione di proposte che invertano l’attuale corso del sistema agricolo in linea con le necessità degli impollinatori, con alcune raccomandazioni per l’attuazione della PAC 2014-2020 e per l’orientamento della politica agricola europea.

Affinché si considerino gli impollinatori e le api al cuore del sistema di produzione alimentare e si inverta la tendenza, per cercare di costruire un sistema agricolo ambientalmente compatibile, garantendo al contempo una produzione che contribuisca al benessere dei cittadini europei.

Le api infatti sono uno dei migliori indicatori di qualità ambientale e la proposta alla base di questo documento è di utilizzarle per valutare la sostenibilità della nuova Politica Agricola.

Non ci si interroga a sufficienza sulla sostenibilità dell’agricoltura moderna e sulla difesa dell’ambiente, e le risorse comunitarie dovrebbero contribuire maggiormente in questa direzione.

L’Unaapi presenta queste raccomandazioni alle varie realtà agricole nazionali affinché siano debitamente considerate e implementate nell’attuazione della PAC 2014-2020 da parte degli Stati membri.

Affinché si riesca a:       

 

Raddoppia l'appuntamento annuale di Unaapi all'Apimell

18 febbraio 2015

apimellIn occasione della più importante fiera annuale dell'apicoltura italiana, l'Unaapi organizza due convegni dal titolo "Nuovi parassiti, nuove sfide per l'apicoltura italiana":

venerdì 6 marzo, dalle 14:30 alle 18:00 (scarica il programma)

sabato 7 marzo, dalle 9:30 alle 13:00 (scarica il programma)

Saranno affrontati i temi caldi del momento: anagrafe apistica nazionale, Vespa velutina, Aethina tumida, varroa e nuovi farmaci.

 

   

Concorso vignette: habemus vincitori!

31 gennaio 2015

vignetta concorsoSi è conclusa con la premiazione dei tre vincitori,  la seconda edizione del concorso vignette "Le Api per un'agricoltura durevole" indetto dall'Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani (Unaapi), l'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani (Aapi) e il Consorzio Nazionale Apicoltori Italiani (Conapi) con il patrocinio di Slow Food Italia e di Greenpeace Italia.

   

Il massiccio declino degli insetti: minaccia per l'agricoltura

24 novembre 2014

lemonde apeTraduzione dell' articolo di Le Monde, di Stéphane Foucart, sugli accertamenti della Task Force on  Systemic Pesticides, a cura di Unaapi.

 

Salento: pianificato biocidio sistematico di vita, api, insetti utili, fauna e agricoltura compatibile!

20 febbraio 2015

20150220 pugliaLa Regione Puglia vista la rapida espansione in Provincia di Lecce delle infezioni del nuovo patogeno degli ulivi - X. fastidiosa - ha deciso, per ridurre le popolazioni di cicaline sospettate di essere vettori del batterio indiziato come agente causale, oltre alle misure agronomiche di contenimento, di imporre l’obbligo d’irrorazione sistematica di ogni tipo di olivo, fruttiferi, ornamentali, macchia mediterranea, siepi, bordure, muretti a secco, incolti ecc..       

Di seguito tipologia e cadenzamento del bombordamento chimico a tappeto del Salento, deliberato e imposto dall’amministrazione “ecologica” del presidente Vendola! 

 

Vespa velutina in Italia: verso una strategia d’azione comune

14 febbraio 2015

cra velutinaLunedì 9 febbraio il Cra-Api ha organizzato un incontro a Bologna per illustrare le strategie di monitoraggio e controllo del calabrone asiatico (Vespa velutina). Unaapi, insiene a numerose associazioni, ai vari istituti di ricerca e alle regioni più interessate e vicine al problema, era presente all'incontro. Riassumiamo qui quanto emerso nel corso della giornata.

La strategia d'azione comune prevede tre fasi:
• il monitoraggio;
• l'individuazione dei nidi;
• la distruzione dei nidi.

 

Bee Life: nel 2015 la sfida continua!

6 febbraio 2015

immagine promo orizzontale

Bee Generation, grazie anche al tuo supporto e sostegno, e con il pieno appoggio di Unaapi, Aapi e Conap ha chiuso in positivo il primo anno della campagna Bee Life (superando il traguardo di 80.000€ e mandando 50.000€ per le attività a Bruxelles di Bee Life Coordinamento Apistico europeo!)

Abbiamo inoltre raggiunto un altro traguardo. Le api, anche pubblicamente iniziano a essere riconosciute come anello indispensabile del ciclo della natura; meglio di qualsiasi nostra agenzia ambientale, testimoniano l’inaccettabile degrado ambientale e cosi facendo si presentano come sentinelle della fertilità dell’agricoltura.

 

Rapporto Ispra – “nuotiamo” nei pesticidi!

15 gennaio 2015

2015 ispraIn Italia 134.242 tonnellate di veleni chimici liberamente sparse nelle campagne!

Questo è l'ammontare dei pesticidi ed erbicidi venduti nel solo arco del 2012, e quindi rinvenuti nelle nostre acque.

E' quanto emerge dall'edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, realizzato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie ambientali. 

 

Nuovi studi sugli effetti dei neonicotinoidi

9 dicembre 2014

No comment!

  1. Dosi subletali del pesticida neonicotinoide sono sinergiche con i patogeni e riducono il ciclo vitale delle api.
  2. I neonicotinoidi interferiscono con  gli specifici comportamenti d’ orientamento e volo delle api
  3. Le api esposte a N. ceranae, da solo o in combinazione con l'insetticida, mostrano una forte alterazione dell’immunità dell’intestino medio. Un crescente impatto dell’esposizione sui profili di espressione genica con il tempo è stato identificato, suggerendo l'assenza di recupero dallo stress, che potrebbe comportare  l'elevata mortalità osservata.
  4. In colonie di Bombus Impatiens l'esposizione cronica a imidacloprid e clothianidin riduce la sopravvivenza  delle api regine, interferisce con la ricerca del cibo, e nella memorizzazione delle fonti di nettare
  5. Gravi effetti da neonicotinoidi su insetti non bersaglio, e a concentrazioni molto basse; nella mosca  Drosophila con: tossicità a V (non lineare: maggiore è la dose, la mortalità più alta), diminuzione della fertilità e di accoppiamento.
 

E’ l’ora: Bando dei neonicotinoidi!

22 luglio 2014

20140722 monbiotIl giornalista George Monbiot ha pubblicato sul quotidiano The Guardian un importante e bello articolo, il 15 luglio 2014 dal titolo:

"E’ l’ora del Bando dei neonicotinoidi!
Per evitare un’altra primavera silenziosa Questi pesticidi distruggono ogni forma di vita in natura: l’evidenza non può essere negata.
Solo una moratoria mondiale potrà fermarli".

La traduzione dell’articolo di Monbiot, a cura di Unaapi: 

 
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