14 maggio 2012
PANNA prende atto come, nell’individuazione delle cause della Crisi delle api, si sono formati due distinti fronti contrapposti: da un lato gli apicoltori e gli ambientalisti e dall’altro le grandi società produttrici di pesticidi affiancate dagli scienziati dalle stesse supportati.
PAN ritiene che compartecipazione e condivisione delle problematiche scientifiche sia elemento di forza per l’assunzione delle scelte opportune.
L’associazione è impegnata, per la difesa della salute e della qualità ambientale, nella costruzione di una transizione verso un approccio più equilibrato e giusto.
In genere un evento catastrofico, come sono la perdita di un terzo dei nostri alveari e la sparizione...
12 maggio 2012
Nell’ambito dell’edizione 2012 di InCanto, rassegna del canto di tradizione orale spettacolo di Teatro Canzone - Andrea Pardicca e Yo Yo Mundi in "La solitudine dell’ape" dall’omonima canzone, regia di Antonio Tancredi. In collaborazione con Arpat e Unaapi una giornata dedicata alla scomparsa delle api -
Venerdì 18 maggio ore 21,15, ingresso € 5,00.

Ore 17:00 Dibattito su neonicotinoidi e agricoltura promosso da Istituto Ernesto de Martino, Unaapi e l’Arpat.
Cena, a cura di Arpat, con i prodotti dei contadini della Fierucola.
Programma
Mappa
Per la cena e spettacolo è meglio prenotare c/o...
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16 maggio 2012
Nuova contaminazione Ogm nel miele, questa volta sono gli apicoltori messicani che pagano il caro prezzo dell’uso sconsiderato delle culture geneticamente modificate.
Gli organi di controllo messicani hanno rilevato, in test preliminari nel miele convenzionale e biologico dello Yucatan, tracce di pollini OGM. Se esami successivi confermassero la contaminazione da OGM nel miele,...
12 maggio 2012
Il decreto del Governo francese del 6 maggio riconosce, finalmente, il rapporto di causa/effetto tra il morbo di Parkinson e l’utilizzo di pesticidi, aprendo la strada a un possibile obbligo di risarcimento dei malati . Dopo la vittoria dell’agricoltore Paul François contro la Monsanto, per uso del Lasso (consentito in Francia fino al 2007) e dell’associazione Phyto-vittime. Fino a oggi le multinazionali della chimica hanno sostenuto: i nostri prodotti non sono pericolosi se utilizzati nelle condizioni raccomandate.
E tutte le varie vie d’esposizione dei cittadini?
Le conseguenze su uomini e ambiente non dipendono, infatti, dalla quantità dei pesticidi ma dalla loro capacità d’azione... anche in dosi infinitesimali! Il dottor Yves Cosset del servizio sanitario agricolo nazionale ha dichiarato a Le Monde…
9 maggio 2012
Iniziativa unitaria di Fai e Unaapi che propone misure urgenti per contrastare la bio invasione dell'insetto che sta distruggendo gli eucalipteti italiani: un piano di lotta nazionale, simile a quello attuato contro il Cinipide del Castagno, l’attivazione di Centri di moltiplicazione e diffusione dell’insetto antagonista naturale, presente da quasi un anno in Sicilia, adeguate azioni informative per far conoscere l’utilità agro-ambientale dell’eucalipto. Tutte le associazioni apistiche territoriali, i singoli apicoltori, le realtà di ospitalità turistica e rurale, gli imprenditori agricoli e forestali, i cittadini possono far proprie tali richieste, rinnovando la sollecitazione ai Ministeri, alle Regioni e a tutti gli enti coinvolti nella difesa del territorio. Sono oltre 60.000 gli ettari di…
aggiornato 3 maggio 2012
Nuovi sviluppi a seguito del grave apicidio, sollevato grazie alla denuncia pubblica di Apilombardia sull'impatto ambientale della melicoltura nella valle.
All'episodio di contaminazione ambientale Radio Popolare ha dedicato un'approfondita intervista a uno degli apicoltori colpiti (lanciare il link e spostare il cursore all' 8°minuto).
Una prima accurata perizia (PDF) è stata effettuata dal tecnico apistico dell'Associazione Regionale Apilombardia.
Si è svolto un incontro tra le associazioni dei frutticoltori e quelle degli apicoltori, che ha prodotto un comunicato stampa congiunto (PDF).
Nel comunicato stampa si evidenziano alcune importanti ammissioni:
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20 aprile 2012
I Servizi Veterinari del Ministero della Salute hanno emesso un importante e innovativo documento d'indirizzo sulle modalità di applicazione dell'art.155 del Regolamento di Polizia Veterinaria. Regolamento che risale al dopoguerra, che risulta quindi, rispetto alla difesa della salute delle api, non solo inattuale ma sotto vari profili controproducente. Preso atto delle più recenti acquisizioni di carattere scientifico il Ministero quindi orienta oggi, gli apicoltori e tutti i soggetti attivi per la sanità degli allevamenti apistici, con chiari, ineludibili criteri per il contrasto della peste americana:
- la presenza di spore di Penibacillus larvae è comune negli alveari e non è sinonimo di sviluppo patologico;
28 aprile 2012
Il giudizio della suprema corte è conseguente alla mancata definizione da parte dell’Italia delle norme quadro per la coesistenza tra culture Ogm e le varie produzioni agricole. Recentemente la battaglia degli apicoltori polacchi ha ottenuto che non sia consentita la coltivazione del mais della Monsanto, il MON810, nel paese. Il governo polacco è stato costretto a tale decisione, fra l’altro, dalla mobilitazione degli apicoltori. Il 6 aprile, infatti, il Ministro all'Agricoltura, Marek Sawicki, ha preannunciato il divieto di coltivazione in Polonia del MON810, motivato con l'impatto che ne deriverebbe sulle produzioni apistiche nazionali.
30 aprile 2012
Il dolcificante sicuro...che non fa ingrassare... ma che forse... fa qualcosa di peggio... Lo propongono ovunque:bibite, caramelle, farmaci, alimenti per l'infanzia. Ma l’alternativa "dietetica" allo zucchero e al miele è gravemente sospettata d' essere cancerogena. A tali interrogativi è stata dedicata la puntata di Report del 29 aprile.
30 aprile 2012
Un video in stop-motion di circa due minuti che utilizza semi, ortaggi, biscotti e popcorn per visualizzare i concetti proposti da Michael Pollan, ha conquistato il primo posto al RSA Nominet Trust Film Competition Award grazie al voto degli utenti di YouTube.
Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone.
In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, piuttosto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
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