Mieli d'Italia

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Api & Ambiente: il declino delle api

Dalla seconda guerra mondiale in poi l’investimento per lo sviluppo dell’apicoltura, da parte di comunità, enti, governi, organizzazioni e privati è stato imponente, con una conseguente crescita delle complessive capacità produttive, fino alla fine del secolo scorso.

Nell’ultimo decennio invece, nonostante ancor più rilevanti investimenti privati e pubblici, in particolare di importanti paesi emergenti, nel mondo si verifica un progressivo declino complessivo di sopravvivenza delle api e delle capacità produttive di miele, dovuto a varie cause tra cui quelle climatiche e veterinarie, ma con una innegabile evidenza “di campo” conseguente all’espandersi del modello di produzione agricola agroindustriale.

In Canada, USA, Argentina, Brasile (in particolare nel sud del paese), Giappone ed Europa (in particolare occidentale) sopravvivenza e produttività delle api sono direttamente relazionate all’affermarsi  delle colture OGM, al reiterarsi delle monocolture in monosuccessione e al crescente utilizzo di insetticidi neurotossici d’effetto sia puntuale che cronico e sub letale.

Il calo delle capacità produttive delle api è, almeno in parte, reso meno percepibile dalla crescente presenza nel mercato mondiale di “falso miele”. Tali impressionanti fenomeni di adulterazione, con percentuali più o meno significative d’aggiunta di zuccheri alle miscele di “mieli” e con varia sofisticazione , sono prevalentemente attuati in area asiatica, ma non si limitano certo a tale provenienza. L’ultima scoperta degli adulteratori è l’utilizzo degli zuccheri del riso, non individuabile e tracciabile con l’analisi del carbonio tredici.  La sistematica triangolazione di “mieli” miscelati, adulterati, ultra filtrati, privati di ogni connotato di qualità e naturalità (per cui sono in atto importanti processi penali per esempio persino negli USA) è accortamente gestita in modo da non creare eccessivi scompensi nelle quotazioni degli scambi internazionali.

Questa sezione del sito mieliditalia.it cerca di fornire elementi che rispondano ai seguenti quesiti.

  • Come riuscire a preservare e difendere sopravvivenza e produttività delle api?
  • E’ possibile proporre e imporre la buona salute delle api e produttività come indice di compatibilità delle pratiche agronomiche e di quelle per la difesa fitosanitaria delle culture?
 


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