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Api e apicoltori sul treno verso Expo

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18 marzo 2015

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Il Treno Verde per Expo promosso da Legambiente e Ferrovie è partito lunedì 23 febbraio da Caltanissetta per arrivare  in 15 tappe, a Milano, l'11 aprile. 

Api e apicoltori di Unaapi e Conapi tra i rappresentanti delle buone pratiche dell'agricoltura di qualità e del territorio.  Una delle quattro carrozze del Treno Verde in cui si parla di tutela del suolo, etichettatura, corretta alimentazione, dieta mediterranea, spesa sostenibile, orti in città è infatti dedicata ad api e apicoltori con il laboratorio “Scopriamo la biodiversità insieme alle api”.

Guarda il video della fermata in Abruzzo.

Leggi il servizio che La Repubblica ha dedicato alla quarta carrozza sulle api.

"L'agricoltura che raccontiamo a bordo del Treno verde può e deve giocare un ruolo chiave nella lotta al consumo di suolo, nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, nel rilancio dell'economia del paese, nel creare nuova occupazione", spiegano Rossella Muroni, direttrice di Legambiente, e Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente che, assieme alle Ferrovie, ha organizzato l'iniziativa. "È un'agricoltura che merita di essere favorita attraverso una politica ad hoc che riesca a cogliere la domanda di cambiamento che i cittadini e le aziende agricole più innovative chiedono".

Inoltre, se è vero che tra il 1990 e il 2010 l'Italia ha perso una superficie agricola paragonabile all'estensione della Lombardia, è anche vero che arrivano segnali in controtendenza.  Mentre nel Nord e nel Centro la diminuzione è stata costante (rispettivamente del 12% e 18%), nel Sud e nelle isole dopo il 2000 si è registrata una perdita minore di suolo agricolo e, in alcuni casi, a un ritorno alla terra: in Sardegna e Sicilia il recupero è stato del 10%, in Abruzzo del 5%, in Puglia del 3%. Anche per questa spinta, nello stesso periodo, il settore agricolo ha tagliato le emissioni di gas serra del 17% grazie alla riduzione delle emissioni di metano prodotte dagli animali allevati, al minor uso di fertilizzanti azotati, all'aumento delle superfici agricole coltivate a biologico, all'adozione di tecniche innovative ad alta efficienza per la gestione delle risorse naturali.  

Per maggiori informazioni sul Treno Verde, visita il sito di Legambiente.