Mieli d'Italia

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Pesticidi, pesticidi dappertutto!

Gli alimenti principali delle api sono solo due: il nettare e il polline. Il nettare è la loro principale fonte di carboidrati, da cui deriva il nostro amato miele. Il polline e’ la loro principale fonte proteica. Però ci sono brutte notizie per le api, per l’ambiente, e per tutti noi: due studi pubblicati recentemente dimostrano che sia il nettare che il polline sono contaminati da numerosi pesticidi.Tosi et al 2018 graphical abstract3

Il primo studio (qui), pubblicato su Science, ha analizzato 198 campioni di miele provenienti da tutto il mondo, e ha accertato che il 75% dei campioni di miele sono contaminati dai neonicotinoidi, insetticidi sistemici che oramai una valanga di studi dimostano essere una una delle principali cause del declino mondiale delle api e degli impollinatori. Ma c’è di peggio: il 45% dei campioni conteneva almeno due neonicotinodi, e il 10% più di quattro! Risultati sconcertanti, se pensate come la combinazione di due o più pesticidi assieme possa causare effetti sinergici, addirittura incrementando la tossicità e gli effetti dannosi di entrambi i pesticidi. Le concentrazioni trovate sono al di sotto dei limiti massimi consentiti dalla legge, ma quali sono gli effetti causati da esposizioni croniche (prolungate nel tempo) a cocktail chimici (effetti sinergici)? C’è ancora molto lavoro da fare (da parte di scienziati e pubblici poteri) per colmare questa lacuna legislativa.

Il secondo studio (qui), pubblicato su Science of the Total Environment, ha analizzato 554 campioni di polline raccolto dalle api in Italia nel corso di 3 anni (foto a destra). Il 62% dei campioni di polline conteneva almeno un pesticida, e il 38% dei campioni era contaminato da almeno due pesticidi. Nell’1% dei campioni sono addirittura stati trovati 7 pesticidi assieme! I limiti massimi di contaminazione da pesticida per garantire la sicurezza per il consumo umano sono stati superati nel 39% delle analisi svolte, e il 13% dei 53 apiari studiati e’ stato contaminato con quantità di pesticida oltre la soglia di sicurezza per la salute delle api. Tra i pesticidi analizzati, l’insetticida chlorpyrifos e’ stato quello piu’ comunemente trovato (30%), e il neonicotinoide imidacloprid e’ stato quello che ha prodotto il maggiore livello di rischio per la salute della api (il 12% dei campioni contaminati ha superato la soglia di rischio per le api). Addirittura, e’ anche stato scoperto che il polline raccolto conteneva pesticidi illegali, il cui uso e’ vietato da anni.

Risultati chiari: i pesticidi sono sparsi nell’ambiente in quantità inaspettatamente elevate, soprattutto se si considera il livello di contaminazioni multiple (più pesticidi in un singolo campione), e la quantità di diversi pesticidi trovati (anche illegali!). L’uso di numerosi e ripetuti trattamenti chimici ha portato ad un avvelenamento diffuso, con conseguente declino della salute dell’ambiente, e degli animali ivi presenti.

Bibliografia

Mitchell, E. A. D., Mulhauser, B., Mulot, M. and Aebi, A. (2017). A worldwide survey of neonicotinoids in honey. Science. 111, 109–111.

Tosi, S., Costa, C., Vesco, U., Quaglia, G. and Guido, G. (2018). A 3-year survey of Italian honey bee-collected pollen reveals widespread contamination by agricultural pesticides. Sci. Total Environ. 615, 208–218.

 

Apimell Special edition 2017: convegno Unaapi

8 ottobre 2017

logo APIMELLspecialeditiontrasp 1In occasione della edizione autunnale di Apimell, il 28 e 29 ottobre a Piacenza, si terrà sabato alle 9:30 in Sala A, il consueto convegno organizzato dall'Unaapi sul tema

Cambiamenti climatici e nuovi parassiti: le future sfide dell’apicoltura Italiana"

Scarica il programma

 

Tavola rotonda su avvelenamenti di alveari in Puglia

5 ottobre 2017

2017 avvelenam Massafra 2

Si è svolta venerdì 29 settembre 2017 presso il Palazzo della Cultura di Massafra (TA) una tavola rotonda promossa e organizzata da Unaapi in collaborazione con l’amministrazione comunale di Massafra, ARAP e Associazione apicoltori professionisti d’Abruzzo, sul tema

Avvelenamenti dolosi di alveari nel distretto agrumicolo di Taranto

L’incontro mirava a creare un momento di confronto e riflessione con le istituzioni, dopo gli avvelenamenti dolosi di oltre 200 alveari perpetrati a danno di vari apicoltori professionisti abruzzesi nel mese di maggio, durante la fioritura degli agrumi nella provincia di Taranto.

 

Incontro Aapi di mezza stagione - i dati sulle produzioni di miele italiano

01 agosto 2017

concorso mieleCome di consueto si è svolto a Modena, il 26 luglio, l'incontro di mezza stagione dell'Aapi.

L'evento rappresenta un momento importante di condivisione e confronto sulle tematiche del momento e per fare il punto sull'annata apistica produttiva, ormai avviata alla conclusione.

Riportiamo quanto riferito dagli apicoltori professionisti presenti a Modena in merito alle produzioni.

 

Indagine in Friuli per "disastro ambientale" da neonicotinoidi

29 maggio 2017

Oltre ottanta  perquisizioni eseguite dalla Forestale il 18 e 19 maggio in altrettante aziende agricole della provincia di Udine, questa volta, l’attività punta non soltanto a individuare piante di mais e sementi contenenti i principi attivi “imidacloprid” e “clothianidin”, ma anche i relativi recipienti, le attrezzature usate per la concia e documentazione relativa alla compravendita delle sementi e dei fitofarmaci.

Avviate da oltre un anno, le indagini  avevano già coinvolto una decina di aziende con una prima tornata di perquisizioni. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Udine, coordinata dal pm Viviana Del Tedesco, ha suggerito l’utilizzazione del reato di  “disastro ambientale”, così come normato dall’articolo 452 quater introdotto con la riforma del maggio 2015 in materia di delitti contro l’ambiente: un’«alterazione dell’equilibrio di un ecosistema», quindi, punita con la reclusione dai cinque ai quindici anni. In alternativa - la fase delle indagini preliminari consente piena fluidità alla definizione del capo d’imputazione -, potrebbe prendere corpo anche l’ipotesi dell’inquinamento ambientale, previsto invece dall’articolo 452 bis, a sua volta frutto della riforma e che punisce da due a sei anni «chiunque abusivamente cagiona compromissione o deterioramento significativi e misurabili di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna».

Sul registro degli indagati sono stati iscritti i nomi dei proprietari e dei conduttori di molti dei campi di: Pavia di Udine, Reana del Rojale, Fagagna, Tricesimo, Travesio, Treppo Grande, Terzo d’Aquileia, Basiliano, Campoformido; dai quali sono stati prelevati campioni che saranno analizzati in laboratorio.

Vedi anche: Friuli.it - Messaggero Veneto

   

 

Commissione Ue: bandire i neonicotinoidi per gli “elevati rischi per le api”

24 marzo 2017

pesticidiThe Guardian ha dato notizia della proposta che la Commissione sottoporrà presto agli Stati membri. Se questi non saboteranno il lavoro delle istanze comunitarie il bando potrebbe entrare in vigore già da quest'anno.
La decisione Ue è conseguente ai pareri dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che confermano le valutazioni scientifiche indipendenti sulle insostenibili conseguenze dell’uso dei pesticidi neonicotinoidi.
E' ampio il consenso scientifico sulle conseguenze e sui danni inaccettabili per le api esposte nei campi ai pesticidi neonicotinoidi.
Per Bee Life, il Coordinamento Apistico Europeo, Francesco Panella ha dichiarato:
Fino a quando l’Europa autorizzerà il crescente spandimento di pesticidi peggiori del famigerato DDT?

 L’inaccettabile impatto di un modello produttivo agricolo basato sul biocidio è oramai dato di fatto innegabile. L'impatto insopportabile di un modello di produzione agricola basata sul sistemico biocidio della fertilità è vieppiù innegabile. Api e impollinatori, tra gli altri, lo dimostrano.

 

Bel documentario de LA7 su api pesticidi e salute umana

 31 dicembre 2016

sferaDa conoscere e far conoscere, durata circa 50 minuti.

 https://www.youtube.com/watch?v=n2SSdfAhk-o

 

Il nesso tra la mortalità delle api e l'alto numero di pesticidi negli alveari

18 ottobre 2016

Traynor bee bread.jpgAlcuni composti comunemente considerati sicuri per le api possono essere un fattore importante di mortalità in Nord America.
La mortalità delle famiglie di api negli Stati Uniti è cresciuta ad alti livelli da oltre un decennio e i pesticidi agricoli -fungicidi, erbicidi e insetticidi- sono spesso i principali colpevoli. Finora, la maggior parte degli studi scientifici ha esaminato i pesticidi uno alla volta invece di indagare gli effetti dell'esposizione a più pesticidi allo stesso tempo, come avviene nel mondo reale.
Un nuovo studio è il primo a valutare sistematicamente i molteplici pesticidi che si accumulano all'interno delle famiglie di api. I ricercatori hanno scoperto che il numero di pesticidi all'interno di una famiglia – indipendentemente dalla dose – si correla strettamente con la morte della famiglia. I risultati suggeriscono inoltre che alcuni fungicidi, spesso considerati sicuri per le api, si correlino con alti tassi di mortalità delle famiglie. Lo studio è stato pubblicato on line il 15 settembre 2016 sulla rivista Nature Scientific Reports.

 

Ennesima conferma, anche da EFSA, i neonicotinoidi: insostenibili

aggiornato 9 settembre 2015

2015.09.01 Efsa okLa nuova analisi scientifica dell’EFSA - l’Autorità europea per la sicurezza alimentare - conferma che anche irrorati gli insetticidi neonicotinoidi sono micidiali per le api.
Per i casi in cui non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati. In altri casi la valutazione del rischio non ha potuto essere portata a termine a causa di lacune nei dati.

 

1 milione e 300.000 per lo Stop al Glifosato

4 luglio 2017 

Gli apicoltori italiani festeggiano il risultato della campagna raccolta firme della coalizione StopGlifosato. Di seguito il comunicato stampa.

Un milione trecentoventimila firme. Sono quelle raccolte per chiedere alla Ue di bandire il glifosato dai nostri campi e quindi dalle nostre tavole. È il risultato dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) lanciata pochi mesi fa da un gruppo di associazioni ambientaliste e non solo che le ha consegnate ai Paesi membri per la verifica delle firme raccolte. Un milione e ottantamila sono state quelle ottenute online, cui si sono aggiunte le 237 mila raccolte materialmente a banchetti sparsi in tutta Europa.

L’Italia ha dato un suo importante contributo con oltre 73 mila firme, superando di molto il quorum di 54 mila necessarie in appena quattro mesi di campagna: è merito dei cittadini che si sono mobilitati e delle organizzazioni che hanno aderito alla campagna”, dice Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione StopGlifostato, che raccoglie 45 sigle associative. 

 

Un comune pesticida neonicotinoide riduce l’abilità di volo delle api!

27 aprile 2017

Un pesticida neonicotinoide comunemente usato in agricoltura, thiamethoxam, altera l’abilità di volo delle api. E’ questa la scoperta fatta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Università della California, San Diego. Lo studio, pubblicato il 26 Aprile, è disponibile per tutti qui.

Il mulinello e il test del volo

I ricercatori hanno usato un “mulinello” (“flight mill”, foto qui), appositamente costruito per testare il volo di questi impollinatori. Tale strumento misura la velocità, la distanza e la durata dei voli delle api, ed ha permesso di studiare come le abilità di volo siano influenzate dall’assunzione del pesticida.

 

Lettera al Ministro Martina , stop ai pesticidi dannosi per le api

17 marzo 2017

pesticidi

L'Unaapi sottoscrive la lettera di Greanpeace al Ministro Martina per chiedere il bando dei prodotti fitosanitari dannosi per le api.

Qui il testo della lettera, sottoscritta anche da Conapi e Pan Italia, con la quale si sollecita che l'Italia assuma una chiara posizione per il divieto totale d’uso nella Ue di imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, e sostenga la piena applicazione delle linee guida dell'EFSA del 2013 sulla valutazione dei rischi per le api per tutte le autorizzazionid’uso di prodotti fitosanitari nella Ue.

 

On line su La Repubblica inchiesta giornalistica internazionale su api/alimentazione/agricoltura intensiva

aggiornato 15 novembre 2016

baracaniI pastori delle api che salvano i raccolti è una bella e interessante inchiesta su api e agricoltura che  campeggia dal 14 novembre sulla pagina on line di La Repubblica.

Il reportage propone un viaggio che include Emilia Romagna e Marche, la cittadina di Malles in Alto Adige per poi proseguire a volo d'uccello sulla situazione degli impollinatori in India. Apprezzabili sia le testimonianze che la visione d'insieme con la proposizione di problematiche che impongono una  diversa e urgente capacità di soluzione. 

Inchiesta realizzata da Daniela Frechero, Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga, infografica Andrea Lucio , con il supporto del programma Journalism Grant, Innovation in Development Reporting Grant Programme (IDR) del Centro Europeo di Giornalismoe sostenuto da EFE VERDE, La Repubblica,

Bello anche il  video teaser che preannuncia l'inchiesta. 

Link al video in inglese e spagnolo

 

Ecco come la lobby agrochimica influenza la "scienza" sui pesticidi

17 ottobre 2016

botiglie pesticidiGreenpeace lancia l’allarme: i giganti dell’agrochimica, tra i maggiori responsabili del declino delle api, sono anche i principali finanziatori delle ricerche sugli effetti dei pesticidi nelle università del Regno Unito.

Tra il 2011 e il 2016 solo Bayer e Syngenta hanno donato più di 2 milioni di sterline alle università del Regno Unito per la ricerca in materia di pesticidi e scienze agrarie.
Il dato è altamente preoccupante perché dimostra una forte dipendenza delle università verso finanziamenti provenienti dalle industrie a discapito di una ricerca indipendente.

 

Se l'agricoltura moderna non può sostenere le api, per quanto tempo potrà sostenere noi?

vietato pesticidiLe nostre api e ampi ecosistemi agricoli sono stati gravemente danneggiati dai neonicotinoidi - scrive Dave Goulson, nell’articolo che qui riportiamo tradotto in italiano. Ma questo è solo l'inizio del danno che l'agricoltura moderna sta facendo agli animali in un paesaggio spogliato dai fiori selvatici e cosparso da cocktails di pesticidi. Il problema non sono solo i neonicotinoidi, ma l'intero modello di agricoltura industriale.

 
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