Mieli d'Italia

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HOME SANITA' DEGLI ALVEARI
Contributi e notizie riguardanti la sanità degli allevamenti apistici

Le proposte di Unaapi e Conapi e degli apicoltori di Calabria e Sicilia

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10 dicembre 2014

a tumida

E' convocata, il giorno 11 dicembre, al Ministero della Salute l'Unità di Crisi su A.tumida, con la partecipazione di responsabili veterinari nazionali e regionali, Izs delle Venezie, Ministeri di Agricoltura e Ambiente, CRA e una assai ristretta rappresentanza degli apicoltori (rigidamente ammesso un solo rappresentante per associazione nazionale). 

Per Unaapi e Conapi parteciperanno F. Panella e G. Guido. Per contribuire al meglio all'analisi della situazione e avanzare proposte costruttive l'Unaapi e il Conapi hanno predisposto un documento unitario d'insieme e hanno fatto proprie le proposte (vedi documento Calabria e documento Sicilia) della gran maggioranza degli apicoltori e delle Associazioni apistiche delle due regioni.

Una vicenda complessa, di seguito la sintesi delle "puntate" precedenti

 

Report su incontro al Ministero della Salute

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3 dicembre 2014

a tumida

Pubblichiamo in estrema sintesi gli appunti sull’incontro del 1 dicembre al Ministero della Salute su emergenza A. tumida.

Report particolarmente opportuno, se non indispensabile, per l’importanza del confronto realizzatosi ed anche a seguito di “versioni” circolanti poco rispondenti a verità.

 

Vice Ministro Olivero: indispensabile lanciare un piano di tutela dell’apicoltura a lungo termine,

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4 dicembre 2014

Foto Olivero

Il Vice Ministro per le Poltiche agricole, alimentari forestali, Andrea Olivero, ha oggi risposto alle recenti interrogazioni presentate dai parlamentari del Movimento 5 Stelle (primo firmatario Paolo Parentela) e del gruppo Sinistra Ecologia e Libertà (primo firmatario Adriano Zaccagnini), sulle misure per fronteggiare la diffusione del parassita delle api Aethina tumida.

In riferimento al recente incontro presso il Ministero della Salute il Vice Ministro ha dichiarato: "Nel corso della riunione sono stati esaminati i dati più recenti sulla diffusione dell’Aethina tumida e si è prospettata la necessità di studiare eventuali linee di intervento non più volte alla eradicazione, bensì solo al contenimento. A tal riguardo il Ministero della salute si è dichiarato disponibile ad esaminare le condizioni normative europee per un adattamento della strategia, ferme restando le garanzie sul controllo della movimentazione da assicurare all’Unione europea."

 

 

Mattanza infinita d'apiari in Calabria?

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24 novembre 2014

Sempre nuovi rinvenimenti di coleotteri all'estremo sud del focolaio calabrese. Già sterminate le api e bruciate tutte le arnie di un apiario composto da 126 colonie a San Procopio (Rc). In via di di sterminio un altro apiario di 65 alveari a Oppido Mamertina (RC). Vedi aggiornamento CRT della Sanità - IZS delle Venezie - e mappa.

Lunedì 1 dicembre (a mesi di distanza dal primo allarme del 5 settembre) è stato finalmente convocato dal Ministero della Salute il primo incontro con il contributo di: Ministeri di Agricoltura e Ambiente, Associazioni apistiche.

C'è una qualche effettiva volontà di ascolto degli apicoltori da parte della Salute? Di prendere atto del fallimentare approccio autoreferenziale  prepotentemente imposto? Di costruire un tavolo di crisi che concordi e metta in atto misure proporzionate, sensate e con qualche speranza di efficacia? Gli apicoltori italiani, e le loro organizzazioni Unaapi e Conapi, ci contano!

 

Dagli apicoltori di Calabria (CHIARO E FORTE): FERMATE I ROGHI D'API!

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24 novembre 2014

20141124 salviamoCon un'affollata assemblea, il 20 novembre a Lamezia Terme, si è costituito il Gruppo Autonomo Permanente “Salviamo le api” a cui hanno aderito 73 apicoltori calabresi, che rappresentano oltre il 60% della produzione apistica regionale. Per intraprendere tutte le azioni utili alla salvaguardia del patrimonio apistico regionale. 

La grave situazione venutasi a creare da oltre due mesi or sono, sta producendo la più importante crisi del settore apistico mai registrata nella nostra regione. L’ordinanza emanata dalla Regione Calabria, con l’intento di bloccare la diffusione del parassita, ha prodotto ad oggi, la distruzione di oltre 3000 arnie, senza ottenere alcun effetto eradicante della stessa infezione. E non si hanno ancora certezze su indennizzi economici previsti per gli apicoltori colpiti.

Quindi nei confronti del Decreto è stato depositato regolare ricorso al TAR della Regione Calabria, per l’ottenimento della sospensiva e della revoca.

Si procederà altresì con la stessa determinazione a tutelare in tutte le sedi ed ogni apicoltore aderente da ogni atto lesivo ed illegittimo che si verificherà nel prossimo futuro.

 


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