Mieli d'Italia

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HOME SANITA' DEGLI ALVEARI
Contributi e notizie riguardanti la sanità degli allevamenti apistici

5.000 trappole per Aethina inviate da Unaapi in Calabria

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19 novembre 2014

Il 17 novembre sono arrivate finalmente le 5.000 trappole Beetle Blaster acquistate da Unaapi e sono state consegnate a Gino Albo, presidente del Consorzio Apicoltori di Calabria. In ottobre Unaapi aveva già inviato 1.000 trappole dello stesso tipo, che sono già in uso sugli alveari. La nuova fornitura per il monitoraggio è ora in distribuzione agli apicoltori con alveari nel focolaio calabrese di A.tumida. Un'azione concreta di sostegno agli apicoltori colpiti e agli accertamenti sulla presenza parassitaria. Le trappole sono, infatti, molto  utili per monitorare l'evoluzione dell' infestazione. 

 

A.Tumida, alveari indenni appena spostati a Rosarno: infestati!

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aggiornato 15 novembre 2014

20141115 allarmeA seguito del rogo del secondo apiario a C.da Collina, Rosarno (Rc) in cui, il 18 di settembre, s'è rinvenuto il coleottero, il 4 di novembre sono stati collocati due nuclei "sentinella" sicuramente non infestati. Il 14 di novembre i due nuclei "sentinella" sono risultati infestati dal parassita. Va specificato che il sito è nell'epicentro del focolaio e che nell'area circostante per diversi Km non risultano altri apiari sopravissuti alla mattanza dei roghi purificatori.

Che dire?

  • Sono state acquistate e distribuite le trappole più efficaci in questo periodo stagionale per monitorare la presenza parassitaria?
  • E' stata effettuata una autorizzazione urgente, in deroga, di un preparato efficace contro il coleottero per poter trattare tutti gli alveari di un ampio raggio intorno a quell'apiario?
  • E' stato sollecitamente distribuito agli apicoltori questo preparato antiparassitario?
  • Sono state rintracciate e trattate tutte le famiglie d'api, allevate e sopratutto selvatiche, nei dintorni?

No! Niente di tutto questo! Si è scelto di bruciare tutti gli apiari che mostrassero, anche in un solo alveare, la presenza di un solo coleottero e di far pagare, pagare caro, agli apicoltori, e solo a loro, una operazione di "eradicazione" monca e fatta in modo tale da "garantire" che non abbia probabilità di successo! 

 

Appello a istituzioni e mondo agricolo: contro A.tumida misure condivise, efficaci e sostenibili.

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13 novembre 2014

20141113 appelloNuova iniziativa unitaria di Unaapi e Conapi, per conto delle molte migliaia di apicoltori rappresentati, sulla necessità di ben altrimenti affrontare l'emergenza del nuovo parassita esotico degli alveari. 

Le più che sensate proposte, avanzate recentemente dalle due organizzazioni apistiche nazionali, non sono state ritenute nemmeno degne di risposta da parte dei Servizi Veterinari Nazionali.

Le modalità di rapporto con gli apicoltori e loro organizzazioni, le  scelte burocratiche, auto referenziali, per "far vedere" di "far fronte", suscitano crescenti preoccupazioni, provocano sempre più diffuse reazioni controproducenti.

Leggi l'appello inviato alle istituzioni e al mondo agricolo (in italiano, in inglese)

 

Se io fossi un responsabile veterinario

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13 novembre 2014

20141115 apicoltore apeUn apicoltore a tarda sera prova a immedesimarsi in un ruolo non suo, quello di chi ha sulle sue spalle la responsabilità della difesa pubblica della sanità degli allevamenti. E ci invia le sue riflessioni.

Di seguito la sua missiva notturna.

 

Slow Food: che ne sarà dell'impollinazione se si sterminano le api per Aethina?

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11 novembre 2014

20111111 sf aethinaL'associazione per la qualità alimentare si chiede: Api e insetti nocivi: può la cura essere più dannosa del male? 

La news si chiede se c'è una qualche speranza che quanto attuato a oggi possa ottenere un qualche risultato concreto, oltre ai danni ad aziende apistiche, agricoltura e ambiente.

Si sottolinea quindi uno dei tanti aspetti "dimenticati":

"Non si deve dimenticare un aspetto importante e fin qui palesemente ignorato dai provvedimenti presi fino a oggi: le api sono insetti impollinatori, quindi la riduzione della loro popolazione si riflette sulle produzioni agrarie e sull’ambiente. Cosa accadrà ai comparti agricoli calabrese e siciliano se si continuerà a sterminare apiari e a bloccare gli spostamenti di quelli che non risultano ancora infestati? Più di centomila nuclei d’api sono spostati, ad esempio, per assicurare l’impollinazione in coltura protetta del solo melone cantalupo in Sicilia e decine di migliaia sono gli alveari usati per l’impollinazione di gran parte delle colture orticole e fruttifere. Fin dove si estenderanno le conseguenze economiche della distruzione degli apiari andando avanti di questo passo?"

 


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